

















“Chiamate, vi prego, il mondo la valle del fare anima. Allora scoprirete a che serve il mondo!”
John Keats
Note bibliografiche
L'Ombra
Qui di seguito vengono riportati alcuni esempi concreti che illustrano i meccanismi dell'Ombra (proiezione, rimozione, inflazione e integrazione) come descritti nella pagina precedente.
- Proiezione
Scenario: Un collega di ufficio arriva regolarmente in ritardo o commette piccoli errori di distrazione. Tu, che ti consideri una persona puntuale e precisa, inizi a provare risentimento verso di lui, arrivando a parlarne male con gli altri colleghi e ad etichettarlo come "irresponsabile" e "inaffidabile".
Analisi: Colui che non vede la propria Ombra proietta tutto ciò che considera negativo sul mondo circostante. Il risentimento che nasce di fronte al ritardo o all'errore del collega nasconde il tuo rifiuto ad accettare quella parte di te che a volte vorrebbe arrivare in ritardo (magari perché stanco) o che, sotto stress, potrebbe sbagliare. Il risentimento nasce dall'enorme investimento energetico che ti impone la vigilanza su queste regole.
Il meccanismo in azione: Affermare "Lui è un'irresponsabile!" è la trappola del credersi "assolutamente nel giusto" (l'inflazione dell'Io): si nasconde la propria parte di "incoscienza" (la voglia di non rispettare le regole) giudicandola ferocemente nell'altro.
Integrazione: Guardarsi dentro ("se nel prossimo vedi il male, guardati dentro"). Ammettere: “Anche io vorrei infrangere queste regole, ho anch'io la mia parte indisciplinata”; questa ammissione permette di gestire il collega con più oggettività, evitando la manifestazione di emozioni distruttive e il conseguente effetto nocivo sulle relazioni e sul vissuto personale.
- Ritorno del Rimosso
Scenario: Una persona dedica la sua vita ad aiutare gli altri, rifiutando qualsiasi beneficio personale, dicendo "Io non chiedo nulla per me, do incondizionatamente solo amore". Col tempo, però, inizia a sentirsi sfruttata e piena di rancore verso chi aiuta, arrivando a manifestare un comportamento aggressivo ("Mi sono sacrificato/a per voi senza limiti e questo è il vostro ringraziamento!").
Analisi: In questo esempio l'Ombra nasconde l'egoismo, il desiderio di ricevere e la volontà di potere, che sono stati completamente negati (rimossi) per mantenere l'immagine esteriore del "santo" o del "angelo".
Il meccanismo in azione: Citando Jung dal Libro Rosso: "Tu soffri a causa del male, perché segretamente lo ami... Vorresti sfuggirlo e cominci a odiarlo. E ancora una volta resti legato al male dal tuo odio". Chi odia il proprio egoismo ne rimane comunque legato, incatenato al male rimosso.
Integrazione: Accettare onestamente il desiderio di ricevere riconoscimento, aiuto e di avere dei bisogni come tutti: "Anche io voglio qualcosa, e ho diritto a prendermi cura di me stesso/a prima di dedicarmi agli altri". Solo accettando questa parte, l'altruismo diventa autentico e non genera risentimento, rompendo così il legame ossessivo con il dovere.
- Inflazione dell'Io
Scenario: Un manager si considera infallibile e moralmente superiore. Non tollera critiche e implicitamente incentiva un ambiente lavorativo dove a nessuno è permesso sbagliare. Inaspettatamente, si trova coinvolto in uno scandalo che distrugge la sua carriera professionale e l'immagine dell'azienda.
Analisi: Credendosi totalmente "nel giusto", il manager ha rimosso ogni impulso all'avidità, tendenza alla fallibilità, distorsione morale.
Il meccanismo in azione: Credersi totalmente nel giusto porta alla cecità: il rimosso agisce in modo autonomo e distruttivo, mentre la parte cosciente vive nell'illusione di poter esprimere superpoteri.
Integrazione: Il manager dovrebbe riconoscere la presenza in lui/lei di impulsi altri: “la mia ambizione può spingermi verso comportamenti scorretti”, “Sono fortemente attratto dal potere, e per raggiungerlo farei qualsiasi cosa”. Riconoscere questi rischi (avere immaginazione del male) permetterebbe di allertare i propri “freni morali”, evitando l'emersione di queste forze in modo incontrollato.
- Integrazione
Mancanza di Integrazione: A seguito di un furto che una persona ha commesso, la stessa si giustifica dicendo: “In fondo siamo tutti ladri, è nella natura dell'essere umano, quindi non mi sento in colpa per quello che ho fatto”.
Integrazione: Una persona, di fronte ad un'occasione irripetibile prova un fortissimo impulso a rubare, lo riconosce come parte della propria natura complessa, si interroga sulle cause (es. rabbia verso un sistema ingiusto, senso di rivalsa, voglia di trasgressione) e poi decide: "So che questo impulso è parte di me, ma scelgo di non agirlo, perché andrebbe a violare quei valori in cui credo. So di poter rubare, qualora scegliessi di farlo sono consapevole delle conseguenze che questo gesto comporterebbe".
Analisi: I due esempi mostrano la differenza che intercorre tra il fare tutto quello che mi passa per la testa (l'Ombra libera di agire) e averne consapevolezza. Per Jung "un peccato rimane un peccato". La Teoria dell'Ombra junghiana non è un'escamotage per rimuovere il senso morale, anzi, integrarla significa prendere decisioni con cognizione di causa, al limite, avendo piena consapevolezza del prezzo che tale responsabilità comporta.
Bibliografia essenziale
Jung, C.G. Simboli della trasformazione. (Garzanti, 1994)
Jung, C.G. Tipi psicologici (Garzanti, 1990)
Jung, C.G. L'uomo e i suoi simboli. (Longanesi, 1978.)
Jung, C.G. Psicologia dell'inconscio (Garzanti, 1990)
Jung, C.G. Inconscio Collettivo, Archetipi. (in Opere Complete - Bollati Boringhieri, 2015)
Robert A. Johnson. Possedere la propria Ombra. Comprendere il lato oscuro della psiche. (Astrolabio Ubaldini, 2022)
Autori vari. L'ombra. Jung e la filosofia (Vol. 5 collana Il Tridente - Moretti & Vitali, 2015)
Robert Bly. Il piccolo libro dell'ombra. Per scoprire il nostro lato oscuro (Red, 2015)